Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia manda una sorta di ultimatum al presidente della Regione Calabria in merito all’ordinanza del 30 aprile: “Come Jole Santelli sa, giovedì è partita la lettera, l’invito che si è trasformato in una diffida e le procedure sono partite. Lei conosce bene le procedure, ha ancora tempo per ritirare l’ordinanza. Se non dovesse farlo, sa quello che succede quando parte una lettera che diffida dall’andare avanti rispetto a quell’ordinanza“. Il ministro, inoltre, ha ricordato che la governatrice calabrese “nelle ultime due videoconferenze non si è presentata, nemmeno confrontata e questo non va bene. Io l’ho chiamata perché ci conosciamo da anni“. 

Come riportato dal quotidiano Repubblica anche i medici calabresi hanno sconfessato l’ordinanza di Jole Santelli che ha fatto partire la cosiddetta Fase Due in Calabria dal 30 aprile con una misura tutt’ora unica nel panorama nazionale. Portavoce dei camici bianchi l’infettivologo Raffaele Bruno, direttore del reparto di “Malattie Infettive” del “San Matteo” di Pavia, che la stessa Santelli ha voluto a tutti i costi come esperto della sua task force. Peccato che abbia dimenticato di consultarlo come raccontato dallo stesso: “la presidente non mi ha interpellato, ho appreso questa cosa dai giornali. Come medico, l’avrei vivamente sconsigliata“. In attesa di conoscere gli sviluppi in Calabria regna la confusione con molti primi cittadini di molti comuni, tra cui quelli di Catanzaro e Reggio Calabria, che hanno deciso di non seguire l’ordinanza Santelli.

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Calabria Fase 2: la Riapertura – il testo dell’ordinanza Santelli

Di seguito riportiamo integralmente i 10 punti dell’ordinanza Santelli pubblicata nella tarda serata di mercoledì 29 Aprile dalla governatrice per la riapertura in Calabria:

  1. Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali;
  2. Sono consentiti – aggiunge – gli spostamenti per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno;
  3. È confermato il disposto dell’ordinanza n. 32/2020 in materia di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali svolte in forma amatoriale, di stabilimenti balneari, di attività di trasformazione dei prodotti industriali;
  4. È confermato il disposto dell’ordinanza n. 36/2020 per come integrato da quanto previsto dall’art. 1 lettera a) del DPCM 26 aprile 2020;
  5. È consentita la ripresa delle attività di ristoranti, pizzerie, rosticcerie per la preparazione dei relativi prodotti da effettuarsi a mezzo asporto;
  6. È consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto;
  7. Le attività di cui ai punti 5 e 6 possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano i le misure minime ‘anti-contagio’ di cui all’allegato 1 parte integrante alla presente Ordinanza e ferma restando la normativa di settore;
  8. Sono consentiti gli spostamenti per l’assistenza a persone non autonome, ivi comprese quelle per le quali occorre prestare assistenza ai sensi della L. n. 104/92 e s.m.i., in quanto rientranti nei motivi di salute, nonché il contenuto dell’ordinanza n. 29/2020 nei punti dal 4 al 9 e nell’allegato 1, ove non in contrasto con la presente ordinanza;
  9. È consentita l’attività di commercio di generi alimentari presso i mercati all’aperto, inclusa la vendita ambulante anche fuori dal proprio Comune, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali e l’uso delle mascherine e guanti;
  10. È consentita l’attività di commercio al dettaglio, anche in forma ambulante di fiori, piante, semi e fertilizzanti

Riapertura Calabria: le parole della governatrice

La governatrice Jole Santelli ha commentato poco dopo l’ordinanza attraverso i canali social: “Ho firmato un’ordinanza per la fase 2 di ripartenza. Misure nuove, al pari di altre regioni e alcune uniche sul territorio nazionale; tutte parlano il linguaggio della fiducia. Poiché in queste settimane i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole, è giusto oggi che la Regione ponga in loro fiducia. Sapranno dimostrare buon senso nel gestire i nuovi spazi di apertura che la Regione ha deciso di consentire, anche oltre il dettato del Governo“.

Calabria, ordinanza Santelli: opposizione e comuni in rivolta

Dopo l’ordinanza della Santelli che praticamente riapre la Calabria è arrivata una pioggia di critiche da tutte le parti. Molto dure le parole della deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni: “La schizofrenia politica di Jole Santelli è sconcertante e rischia di vanificare i tanti sacrifici fatti dai calabresi in questi ultimi mesi. La governatrice ha offerto al centrodestra la regione che amministra affinché venisse strumentalizzata politicamente nell’ambito della lotta contro il governo Conte. Ma la salute dei calabresi – continua – non può essere messa a repentaglio da giochi di potere irresponsabili e sconsiderati. La riapertura dovrà esserci, ma dovrà essere un processo graduale, non repentino e immotivato. Quando sarà il momento, cittadini e imprese dovranno essere preparati alla ‘fase 2’ e messi in condizione di rispettare le norme sul distanziamento. La Calabria non sarebbe in grado di far fronte a una nuova emergenza sanitaria, e le ultime disposizioni di Santelli non rispettano neppure lo straordinario impegno di medici, infermieri e operatori sanitari che in questi mesi hanno messo in pericolo la loro vita per tutelare la nostra. Per fortuna, decine e decine di sindaci hanno già dichiarato, con grande senso di responsabilità e coraggio, la loro contrarietà e si opporranno al provvedimento di Santelli per mezzo di contro-ordinanze. Il governo, da parte sua, a breve invierà alla Regione Calabria formale diffida la quale, nel caso in cui non dovesse essere recepita, costituirà il primo passo in vista dell’impugnativa davanti al Tar o alla Consulta. Santelli è ancora in tempo per rimediare a una figuraccia politica che potrebbe avere conseguenze ben peggiori per una popolazione che, finora, si è contraddistinta per il rispetto delle regole governative, fondamentale per il contenimento del contagio”. “La presidente calabrese – conclude la Dieni – non ha altra scelta se non quella di ritirare l’ordinanza, nella speranza che faccia anche pace con se stessa. I calabresi non dimenticano che, fino a due giorni fa, sbraitava contro il ritorno dei fuorisede deciso dal governo e il trasferimento di alcuni migranti dalla Sicilia. Adesso le sue disposizioni vanno in senso totalmente opposto. Politicamente non è certo un segnale incoraggiante“.

Callipo: “Calabresi siano più responsabili di chi li governa”

Dello stesso avviso della deputata 5 stelle anche Pippo Callipo, avversario della Santelli nelle ultime elezioni regionali in Calabria. L’imprenditore, oggi capogruppo di ‘Io resto in Calabria’ in Consiglio regionale subito dopo l’ordinanza Santelli ha rilasciato una nota: “Invitiamo i cittadini calabresi ad essere molto cauti e siamo certi che si dimostreranno più responsabili di chi li governa. Fino a pochi giorni fa la presidente della Regione Jole Santelli parlava di tenere chiusa la Calabria fino a fine maggio, oggi addirittura anticipa la fase 2 andando ben oltre le riaperture che il governo ha annunciato per il 4 maggio. Quella annunciata stasera dalla presidente Santelli, con un tempismo quantomeno irresponsabile perché prevede le riaperture già per domani, è un’ordinanza molto imprudente – prosegue Callipo – ed evidentemente incoerente con quanto sostenuto da lei stessa fino a ieri. L’ordinanza, poi, contrasta con quanto previsto dai provvedimenti governativi e, oltre che pericolosa, è utile solo a un eventuale contenzioso con il governo di cui proprio non si sentiva il bisogno. Non vorremmo che tutto ciò risponda a una strategia politica concordata tra i governatori di centrodestra. Se così fosse, vorrebbe dire che si sta giocando sulla pelle dei cittadini calabresi per meri calcoli politici. In un’emergenza come quella attuale non si può governare in balìa di interessi di partito o di improvvidi sbalzi d’umore. Intanto di misure concrete sul piano economico, sanitario e sociale neanche l’ombra“.

Sindaci Reggio Calabria e Catanzaro contro l’ordinanza Santelli

Attraverso un video su Facebook il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha annunciato di aver firmato un’ordinanza contraria a quella disposta dalla presidente della regione: “Questa mattina ho firmato due ordinanze: una riguarda l’adeguamento alle disposizioni da affrontare dal 4 maggio, l’altra la conferma che la città di Reggio Calabria rispetta le misure previste del Dpcm Conte. Non pensavo di doverlo fare ma dopo quello che è successo ieri era importante riportare calma e tranquillità. E dare certezze a cittadini, commercianti e imprenditori“. 

A sorpresa anche il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, a capo di una maggioranza di centrodestra, congela fino al 3 maggio le disposizioni contenute nell’ordinanza Santelli. Molti altri comuni della Calabria hanno attuato provvedimenti analoghi.

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