I poveri li avete sempre con voi” è il tema che Papa Francesco ha scelto per la quinta Giornata mondiale dei poveri che lui stesso ha istituito, come segno del Giubileo della Misericordia, nella domenica precedente la solennità di Cristo Re dell’Universo, che quest’anno cade il 14 novembre.

Il Santo Padre ha invitato ogni comunità a vivere questa occasione per «creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto». Una chiamata quindi a conoscere e incontrare i poveri nelle nostre comunità perché la povertà non è un’entità astratta, ma «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Davanti a questi scenari, Papa Francesco ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di «rispondere con una nuova visione della vita e della società».

La 5ª giornata dei poveri nella diocesi di Oppido Mamertina – Palmi

Nella Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi il messaggio di Papa Francesco è stato accolto dalla Caritas Diocesana che festeggerà la 5^ Giornata Mondiale dei Poveri – domenica 14 novembre – con una

Concelebrazione Eucaristica alle 10:30 presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Francesco Milito presso la Chiesa Parrocchiale San Ferdinando Re di San Ferdinando.

La Caritas Diocesana, guidata dal diacono Vincenzo Alampi, invita tutti domenica 14 novembre alle 10:30 a San Ferdinando, sede della Tendopoli/ Baraccopoli degli immigrati, sede della Mensa della Caritas Diocesana, città simbolo di accoglienza di profughi e di immigrati. Dove la Carità verso i poveri e i fragili è di casa da sempre, alimentata, in modo particolare, da tante Associazioni di solidarietà e dai Religiosi della Congregazione dei Guanelliani, “Servi della Carità” che curano la Parrocchia, e attraverso la loro totale donazione a Dio e al prossimo, insieme alla Caritas, sono segno visibile della carità di Cristo, e dalle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, impegnate a vivere il Vangelo della carità nel loro servizio spirituale di promozione umana e sociale.

Con la speranza che la giornata mondiale dei poveripossa radicarsi sempre più nella nostra Chiesa locale” e “possa aprirsi a un movimento di evangelizzazione che incontri in prima istanza i poveri là dove si trovano perché non possiamo attendere che bussino alla nostra porta, è urgente che li raggiungiamo nelle loro case, negli ospedali e nelle residenze di assistenza, per le strade e negli angoli bui dove a volte si nascondono, nei centri di rifugio e di accoglienza perché è importante capire come si sentono, cosa provano e quali desideri hanno nel cuore”. “Essi hanno molto da insegnarci, poiché, oltre a partecipare del sensus fidei, con le proprie sofferenze conoscono il Cristo sofferente”.

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