La Calabria, conosciuta nell’antichità come “Enotria” – Terra del Vino – è da sempre una regione profondamente legata alla viticoltura. Questo nome, dato dai Greci, testimonia la straordinaria vocazione del territorio a produrre vini calabresi di qualità. Se hai origini calabresi, probabilmente avrai ricordi di tavole imbandite dove le bottiglie di vino calabresi, spesso fatte in casa o ricevute in dono da amici e ‘compari’, non mancavano mai, anche nelle cerimonie come i matrimoni dove spesso da sotto i tavoli spuntavano bottiglie di vini calabresi fatti casalori.
La tradizione enologica calabrese è antica e autentica, tramandata di generazione in generazione. Per lungo tempo, la produzione di vino è rimasta perlopiù “casalinga“, destinata al consumo familiare e lontana dalle logiche commerciali.
Tuttavia, negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di cantine e piccoli produttori ha deciso di valorizzare il ricco patrimonio vitivinicolo locale, portando i vini calabresi sotto i riflettori nazionali e internazionali. Questa guida di Calabria-notizie.it nasce con l’intento di aiutarti a scoprire tutto ciò che c’è da sapere sui vini calabresi, sulle principali cantine calabresi che li producono e sui vitigni autoctoni che rendono unica questa regione. Preparati ad una vera e propria sbornia attraverso le colline, i vigneti e le storie di chi ha fatto del vino una vera e propria arte.
Vitigni autoctoni calabresi: un patrimonio da valorizzare
Iniziamo il nostro percorso parlando dei vitigni autoctoni calabresi. Quali sono? Bisogna fare un passo indietro e guardare alla storia di questa terra per comprendere come si siano sviluppati i vini calabresi. Dalla Magna Grecia al Medioevo, la storia del vino calabrese è stata segnata da fasi di grande splendore – si fa risalire al 1600 la massima espansione della produzione enologica della zona – e periodi di difficoltà. Uno dei momenti più critici è stato l’arrivo della fillossera, un parassita che nel XX secolo ha devastato i vigneti europei, causando un forte declino anche nella viticoltura calabrese. Tuttavia, negli ultimi decenni si è assistito a una rinascita grazie alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, autentici ambasciatori del territorio.
Oggi, la Calabria vanta circa 14.000 ettari di vigneti, dove la qualità sta progressivamente sostituendo la quantità. Tra i vitigni più rappresentativi spicca il Gaglioppo, considerato il re dei rossi calabresi e principale uva del celebre Cirò DOC, che da solo rappresenta circa il 40% della produzione di vino rosso regionale. Accanto al Gaglioppo troviamo il Greco Nero, un vitigno a bacca nera coltivato anche in altre regioni del Sud Italia, e il Magliocco Canino, spesso utilizzato in blend per la sua capacità di conferire struttura e complessità ai vini.
La Calabria offre una straordinaria varietà di vitigni autoctoni, molti dei quali ancora poco conosciuti al di fuori dei confini regionali. Tra i principali troviamo:
- Gaglioppo: il re dei vitigni rossi, base del Cirò DOC, con vini dai tannini eleganti e un’ottima capacità di invecchiamento.
- Magliocco: versatile e strutturato, perfetto per rossi corposi e rosati freschi. Le sue caratteristiche organolettiche sono la tannicità e una marcata acidità di fondo. L’habitat perfetto si trova nella fascia alta calabrese grazie all’opera di produttori che si sono impegnati a recuperare le vere radici di questa varietà enologica. Il vitigno oggi, può essere considerato figlio del Pollino e della Sila.
- Greco Bianco: uno dei protagonisti tra i bianchi calabresi, caratterizzato da aromi freschi e fruttati.
- Nerello Cappuccio e Greco Nero: spesso utilizzati in blend per creare vini complessi ed equilibrati.
- Moscato di Saracena: vitigno autoctono e una coltivazione tipica ed esclusiva del comune di Saracena, (Città del Vino) nell’area del Pollino in Provincia di Cosenza. Un tesoro unico della tradizione calabrese, impiegato per la produzione di raffinati vini dolci e aromatici.
Questi vitigni autoctoni calabresi rappresentano un patrimonio di biodiversità e tradizione, testimonianza di una terra che ha fatto del vino un elemento identitario e culturale. La sfida attuale è farli conoscere al grande pubblico, valorizzandoli con tecniche di produzione moderne e strategie di promozione adeguate.
Migliori vini calabresi
Quando si parla di migliori vini calabresi, i riflettori ovviamente si accendono sempre su Cirò, considerata da tutti la capitale vinicola della regione. Ma la Calabria, terra di tradizioni secolari e di una ricchezza naturale unica, offre molto di più. Oltre al Cirò, che affonda le sue radici nei vitigni autoctoni come il Gaglioppo e il Greco, ci sono numerosi altri vini calabresi che meritano attenzione.
La Calabria, con i suoi vigneti che si estendono tra mare e montagna, è una regione che mescola il passato con il presente, portando avanti una cultura enologica fatta di passione, dedizione e una forte connessione con il territorio. Ogni cantina è una storia da raccontare, ogni bottiglia è un frammento di tradizione che si intreccia con l’innovazione.
Quella che segue è una lista di migliori vini calabresi che non vuole essere esaustiva, né tantomeno oggettiva. Si tratta semplicemente di una selezione che vuole rendere omaggio alla qualità dei prodotti enologici calabresi, con un focus su alcuni dei vini che si sono distinti negli ultimi anni per la loro eccellenza.
Lista migliori vini calabresi
- Cirò Rosso Cl. Sup. Duca Sanfelice Ris. 2022 – Librandi
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2025) - Cirò Rosso Cl. Sup. Ris. 0727 2019 – Brigante Vigneti & Cantina Grisara
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2025) - Pecorello 2023 – Roberto Ceraudo
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2025) - Particella 58 2023 – Antonella Lombardo
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2025) - Benvenuto Orange Zibibbo 2022 – Cantine Benvenuto
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2024) - Cirò Rosso Cl. Sup. Duca Sanfelice Ris. 2021 – Librandi
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2024) - Greco 2022 – Antonella Lombardo
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2024) - Grisara Pecorello 2022 – Roberto Ceraudo
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2024) - Cirò Rosso Superiore Riserva 2014 – Cote Di Franze
Piccoli frutti rossi in confettura si fondono a note di rabarbaro, radice di liquirizia e arancia sanguinella. In bocca scorre morbido e setoso, sorretto da una spiccata sapidità che appaga il palato e richiama la beva. Chiusura sul frutto bilanciata e persistente. - Cheiras 2019 – Cantina Antonella Lombardo
Vitigni: 100% Greco di Bianco. Zona di produzione: Bianco (Calabria – Costa dei Gelsomini). - Cirò Rosso Cl. Sup. 2019 – Vigneti Vumbaca
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022) - Cirò Rosso Cl. Sup. Duca Sanfelice Ris. 2019 – Librandi
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022) - Zero Gaglioppo Rosato 2022 – Brigante Vigneti & Cantina
(Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022 e Premio Nazionale “Rosato dell’Anno”)
Questa lista dei migliori vini calabresi, pur non essendo esaustiva, vuole dare uno spunto a chi desidera scoprire i vini che meglio rappresentano la Calabria nel panorama enologico nazionale e internazionale. La regione, con la sua grande varietà di microclimi e terreni, ha molto da offrire anche a chi cerca esperienze gustative nuove e autentiche. Se hai altre etichette calabresi che ritieni meritevoli di essere menzionate come migliori vini calabresi, siamo sempre felici di ascoltare i suggerimenti degli appassionati: mandaci una email cliccando qui.
Vini DOC calabresi
La Denominazione di Origine Controllata (DOC) è un riconoscimento che garantisce la qualità e l’autenticità dei vini calabresi, tutelando le varietà autoctone e le pratiche agricole tradizionali. Ogni DOC rappresenta un’area specifica della regione, con caratteristiche uniche legate al territorio, al clima e alle tecniche di vinificazione.
Quali sono i vini DOC della Calabria? Ecco la lista:
- Bivongi DOC
- Cirò DOC
- Greco di Bianco DOC
- Lamezia DOC
- Melissa DOC
- Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto DOC
- Savuto DOC
- Scavigna DOC
- Terre di Cosenza DOC
Migliori cantine calabresi
Le cantine calabresi, dalle storiche realtà come Librandi e Ippolito alle nuove generazioni di produttori, sono sempre più impegnate nel valorizzare le proprie terre e i vitigni autoctoni, offrendo una varietà di vini che raccontano la storia e la cultura di questa regione unica.
Negli ultimi anni, un numero crescente di giovani vignaioli ha scelto di innovare, puntando su pratiche biologiche, naturali e sostenibili, con l’obiettivo di far emergere le caratteristiche peculiari delle uve calabresi, come il Gaglioppo e il Greco. Tra questi, nomi come Francesco De Franco (Cantina ‘A Vita), Sergio Arcuri e i fratelli Scilanga (Cote di Franze) sono ormai consolidati, mentre altre realtà emergenti, come quelle dei fratelli Dell’Aquila, Giuseppe Vulcano e Christian Vumbaca, stanno conquistando sempre più spazio nel panorama vinicolo.
Non solo la zona di Cirò continua ad essere il cuore pulsante della viticoltura calabrese, ma anche altre aree, come la provincia di Reggio Calabria, stanno riscoprendo la loro vocazione vinicola, con realtà in continuo fermento. In particolare, zone storicamente vocate come Bianco, Pizzo e Gerace stanno vivendo una nuova rinascita, con produttori che abbracciano l’innovazione senza rinunciare alla tradizione.
In questo contesto, si distingue un crescente interesse per i vini naturali, senza solfiti e lieviti aggiunti, che vanno a valorizzare ancora di più il carattere del territorio. Tra le cantine più rappresentative di questa tendenza ci sono Spiriti Ebbri e Cantine Benvenuto, che si inseriscono perfettamente in un movimento di rinnovamento che sta portando la Calabria alla ribalta internazionale.
Questo non è un elenco esaustivo, ma un assaggio delle realtà che stanno animando il panorama vinicolo calabrese, con un’attenzione particolare alla qualità e alla sostenibilità. Una regione in fermento, pronta a far scoprire al mondo i suoi tesori enologici.
Cantina Senatore Vini
Nel cuore della campagna di Cirò Marina, la Tenuta Senatore è un angolo di paradiso dove il vino diventa arte. Con una produzione biologica, Senatore Vini ha saputo emergere con etichette premiate come il “Puntalice”, un Cirò Rosato che si abbina perfettamente a piatti di pesce fresco. La cantina offre anche la possibilità di tour tra i vigneti, un’esperienza che unisce la passione per il vino con la bellezza del paesaggio.
Cantina Librandi
Librandi è una delle realtà più storiche e rinomate della Calabria, conosciuta per i suoi vini pregiati come il “Gravello” e il “Duca San Felice”. Situata a Cirò Marina, la cantina è una meta imperdibile per chi desidera scoprire i sapori autentici della regione. La visita alla cantina offre un’ottima occasione per degustare i vini abbinati ai piatti tipici calabresi, come le carni arrosto e i formaggi stagionati.
Cantina Ippolito 1845
Fondata nel 1845, la cantina Ippolito è la più antica di Cirò Marina e uno dei punti di riferimento per il vino calabrese. Con una tradizione che affonda le radici nei secoli, Ippolito offre una vasta gamma di vini che spaziano dai rossi corposi ai bianchi freschi, tutti caratterizzati dalle uve locali come il Gaglioppo e il Greco. Il Pecorello, una varietà rara, è uno dei vini più apprezzati della cantina.
Cantina Le Moire
Le Moire è una giovane cantina, fondata nella media valle del Savuto, comune di Motta Santa Lucia in provincia di Catanzaro, che si è affermata rapidamente grazie alla qualità dei suoi vini, tra cui il Rosé “Shemale” e il rosso “Mute”. Questi vini, che esprimono la tipicità delle uve autoctone calabresi, sono ideali per accompagnare piatti freschi come il sushi o le insalate di mare. La cantina, situata nel territorio del Savuto, è un esempio di innovazione che rispetta le tradizioni locali.
Cantina Benvenuto
Le Cantine Benvenuto, situate a Francavilla Angitola, sono una delle realtà più apprezzate della provincia di Vibo Valentia. Fondate da Giovanni Benvenuto, la cantina si distingue per l’uso dell’uva Zibibbo, che viene coltivata biologicamente per esprimere al meglio le caratteristiche del territorio. I vini di Benvenuto sono freschi, aromatici e perfetti per accompagnare piatti a base di pesce e cucina calabrese.
Cantina Tenuta I Dioscuri
La Tenuta I Dioscuri prende il nome dai leggendari gemelli Dioscuri e si trova nel cuore della Calabria, a contrada Scoglio a Bianco (Reggio Calabria). La cantina produce vini che raccontano la storia di un territorio ricco di tradizione. Tra i suoi migliori vini c’è il Greco di Bianco, un vino elegante e persistente che rappresenta una delle varietà più apprezzate della regione. La cantina offre un’esperienza unica per chi desidera conoscere a fondo la cultura vinicola calabrese.
Cantina Ceraudo Roberto
Ceraudo è un pioniere del vino biologico in Calabria e uno dei nomi più rispettati nel panorama vinicolo regionale. Con 60 ettari di terreno, nel territorio di Strongoli, in provincia di Crotone, in contrada Dattilo, la cantina produce alcuni dei migliori vini calabresi, tra cui il Gaglioppo, simbolo della viticoltura calabrese. La cantina, che fonde tradizione e innovazione, è un punto di riferimento per chi vuole assaporare la vera essenza del vino calabrese in una terra incontaminata.
Cantina Sergio Arcuri
La cantina di Sergio Arcuri, con una tradizione che risale al 1880, è una delle più autentiche della Calabria. Con un forte rispetto per i cicli naturali, Arcuri produce vini che rispecchiano il carattere del territorio. Tra le sue etichette spicca il “Più Vite Cirò Riserva”, un vino che esprime tutta la tipicità del Cirò, ideale da accompagnare con piatti di carne e formaggi stagionati.
Cantina ‘A Vita
Fondata da Francesco De Franco, la cantina ‘A Vita è un punto di riferimento della “Cirò Revolution”, un movimento che ha sfidato le convenzioni per promuovere la viticoltura sostenibile e la valorizzazione delle uve autoctone come il Gaglioppo e il Magliocco. La cantina rappresenta un’innovazione in una tradizione antica e i suoi vini sono il risultato di un lavoro di ricerca e passione che porta alla scoperta di nuovi sapori e profumi.
Cantina OI, Origine e Identità
La cantina OI, Origine e Identità, fondata da Mario Romano a Ricadi (Vibo Valentia) si distingue per l’innovativa spumantizzazione dello Zibibbo e del Magliocco Canino. Questi vini, che esprimono al massimo l’identità del territorio di Capo Vaticano, sono ideali per accompagnare piatti freschi e leggeri, come antipasti di mare e piatti a base di pesce. La cantina offre una visione moderna e originale del vino calabrese.
Cantina Altomonte
Nella terra della Magna Grecia, la Cantina Altomonte, che si estende nel comune di Palizzi (Reggio Calabria) produce vini biologici che raccontano la storia e la tradizione di un territorio unico. Tra le sue etichette più apprezzate ci sono “La Tacca del Lupo”, un blend di Nerello Mascalese e Nero Calabrese, e il “Suggianzi”, un bianco aromatico ideale per le calde giornate estive. La cantina è un luogo perfetto per chi vuole scoprire il lato più autentico della Calabria vinicola.
Cantine Viola (Saracena)
Le Cantine Viola sono il simbolo dell’amore per le tradizioni locali. Situata a Saracena, questa cantina produce il famoso Moscato di Saracena Passito, un dolce patrimonio della Calabria, perfetto per essere gustato insieme ai tipici bocconotti calabresi. La cantina rappresenta una fusione perfetta tra passione per il vino e rispetto per la tradizione, offrendo una panoramica unica dei sapori più autentici della regione.
Cantina Tenuta Iuzzolini
La Tenuta Iuzzolini è un altro esempio di eccellenza vinicola calabrese, situata nella zona del Cirò. Qui si produce un’ampia varietà di vini che spaziano dai bianchi freschi e aromatici ai rossi strutturati. L’impegno della cantina verso la sostenibilità e la valorizzazione delle varietà autoctone, come il Gaglioppo, ha permesso di ottenere vini che raccontano l’essenza del territorio, perfetti per accompagnare i piatti della tradizione locale.
Cantina Cantine Scala
Le Cantine Scala, situate nella regione di Cirò, sono un nome consolidato nella viticoltura calabrese. Specializzate nella produzione di Cirò, questa cantina è rinomata per la qualità delle sue etichette, che esprimono la tipicità delle uve autoctone come il Gaglioppo. La cantina si distingue per un approccio moderno alla produzione, che rispetta la tradizione e valorizza le caratteristiche uniche dei vigneti locali.