Lo sapevi che a Reggio Calabria esiste un frutto che è diventato simbolo di questa città e che non si trova in nessun’altra parte d’Italia? È l’annona calabrese (annona cherimola) o meglio conosciuta come “u nnonu, il nettarino dall’anima esotica il cui nome è stato coniato dagli Indios Tainos (da chirico “freddo” e muya “horto”) e letteralmente significa pianta che germina ad alta quota a basse temperature. 

Frutto Annona Calabrese: significato, coltivazione e origine

La parola originaria in lingua quechua è scritta come chirimuya. Infatti, la Cirimoia è una specie originaria del Sud America, proveniente da Perù, Ecuador, Colombia e Bolivia ed è approdata in Calabria verso il XVI secolo grazie alla dominazione spagnola. Qui, il microclima della punta dello stivale, umido e particolarmente mite, ha fatto sì che crescessero e si ambientassero anche i frutti tropicali, come l’avocado, le banane, mango e l’annona.

Ma dove si coltiva l’annona calabrese? Il frutto si coltiva nel territorio costiero dell’area metropolitana di Reggio Calabria, passando per Gioiosa Jonica e finendo nella Sicilia orientale, tra Messina e Roccalumera. La fioritura avviene nel mese di maggio; i frutti maturano tra ottobre e novembre.

Il Sapore dell’Annona Calabrese

Quando mi chiedono “che sapore ha l’annona calabrese? A cosa assomiglia?” io non posso che rispondere “di Annona”. Non per vanto, ma è riduttivo accostarlo alla vaniglia o alla pera.

La forma esterna ricorda un carciofo chiuso o una pigna immatura, per la forma allungata e irregolare, il colore verdognolo e la buccia squamosa. La polpa è vellutata e morbida, bianca come la crema, dolce a tratti acidula e ricoperta di grandi semi neri. Un sapore raffinato e delicato che raggiunge l’apice della sua dolcezza a completa maturazione. Un dessert perfetto da gustare freddo e tagliato a metà da consumarsi al cucchiaio, anche perché è difficile da sbucciare senza rovinarlo.

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L’annona ha controindicazioni?

Assolutamente no, anzi! In merito al detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, la saggezza popolare non aveva ancora conosciuto l’Annona, i suoi benefici per la salute e le proprietà terapeutiche.

Se vi dicessi che è il frutto del buonumore? È considerato, infatti, un antistress e un antidepressivo naturale, rimedio contro insonnia e mal di testa, è un analgesico e antiossidante aiuta a prevenire influenze e raffreddore, aiuta a prevenire il cancro, favorisce la digestione, favorisce il regolare movente intestinale, è ricca di fosforo, ferro, vitamine A, B1, B2, C. What else? Se questo non basta per fare una bella scorta di annona allora vi dirò altre due chicche….

  • È dimostrato che questo frutto favorisce la vista perché contiene luteina;
  • è soprattutto un ottimo anti-age perché combatte l’invecchiamento cellulare (molte farmacie ed erboristerie hanno prodotti a base di annona per i suoi potenti principi naturali).

Come mangiare l’Annona Calabrese?

Il miglior modo per gustarsi l’annona è così, al naturale con un cucchiaino, magari freddo come fosse un dessert. Ma ci sono mille utilizzi dell’annona nella cucina calabrese. Si presta molto bene a tavola anche nella preparazione di macedonie, frullati, dolci come cheescake e tortini alla ricotta, insalate, cocktail e in abbinamento agli yogurt. Il suo gusto versatile è stato impiegato per realizzare il miglior gelato di sempre che ha conquistato il palato dei reggini ed ha vinto a Roma il primo premio all’Officina dei Sapori nel 2018. Trova quindi ampio spazio nella zona dolciaria come prodotto di pasticceria, ottimi i prodotti realizzati al gusto di annona, come, babà, pasticcini, sorbetto e dessert vari.

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È ottima come confettura da accompagnare coi formaggi o spalmata sul pane. 

Un ulteriore utilizzo dell’Annona è quello nel bicchiere da mixology: è perfetta per una versione Made in Calabria della Capiroska.

Quindi chiù annuna pi tutti!

 

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