In Calabria uno dei primi piatti della tradizione è la stroncatura calabrese, una pasta di recupero fatta con le crusche dello scarto della molitura. Ha la forma delle linguine ma la stroncatura calabrese è decisamente più scura, porosa e ruvida.

Grazie a questo particolare impasto è capace di assorbire tantissimo condimento, ideale dunque per l’autentica e corposa cucina calabrese. Come vedremo più avanti era definita la pasta dei poveri calabresi ma nel corso degli anni è diventato un piatto gourmet utilizzato anche nelle cucine dei chef stellati. Nei prossimi paragrafi andremo a vedere come è utilizzata questa pasta e qual è la ricetta della stroncatura calabrese classica

Struncatura
La struncatura prima di essere cucinata. Si può notare la ruvidezza della pasta.

Stroncatura ricetta calabrese

Ci sono diverse varianti di questo ricetta che fa parte dei primi piatti calabresi della tradizione culinaria regionale. Elemento principale è ovviamente la pasta che non cambia, mentre a seconda della ‘zona’, o provincia, in cui viene preparata cambiano gli ingredienti del condimento che comunque viene fatto sempre con prodotti del territorio.

Ad esempio nel cosentino è tipica la stroncatura con la sardella mentre in altre zone vengono aggiunti i pomodori secchi oppure in alcune località di mare viene fatta con il sugo di pesce spada. Comunque è un tipo di pasta e potete farla come volete: anche in bianco per dirvi 😂😂😂!

Ingredienti ricetta stroncatura calabrese

La stroncatura calabrese ha origini contadine non a caso gli ingredienti per il condimento sono tipici del territorio e abbastanza comuni.

Di seguito la lista di ingredienti per realizzare nel migliore dei modi la ricetta della stroncatura calabrese classica:

  • stroncatura
  • aglio
  • olio extravergine di oliva
  • pangrattato
  • filetti di alici
  • pomodorini ciliegino
  • peperoncino 
  • basilico (a piacimento)

Procedimento ricetta stroncatura calabrese

La preparazione della stroncatura calabrese è molto semplice. Vi ricordiamo che si tratta di un piatto della tradizione contadina quindi non è tanto elaborata; come vedremo per prepararla ci vuole ben poco.

Di seguito vi indichiamo il procedimento passo dopo passo della ricetta stroncatura calabrese tradizionale:

  1. Cuocere la pasta in acqua bollente. Consigliamo di mettere poco sale nell’acqua poiché il condimento sarà di suo già molto saporito; 
  2. In una padella mettere il pangrattato e accendere il fuoco a fiamma bassa. Far cucinare per 4-5 minuti mescolando il pangrattato spesso per evitare che si bruci;
  3. In un’altra padella preparate il condimento: mettere l’olio d’oliva con aglio e peperoncino. Fare soffriggere il condimento a fiamma molto bassa e dopo qualche minuto aggiungere dei pomodorini ciliegino, per dare colore al sugo, ed i filetti di alici. Far cucinare il condimento fino a quando le alici non si sciolgono nel sughetto che si è formato. Aggiungere un po’ di acqua di cottura se necessario;
  4. Una volta cotta e scolata la pasta bisogna aggiungerla nella stessa padella del condimento e farla mantecare a fiamma spenta.
  5. Aggiungere il pangrattato alla padella e qualche foglia di basilico;
  6. Servire nei piatti e godere.

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Varianti delle ricetta stroncatura calabrese: ‘nduja, tonno o pomodori secchi

Nel paragrafo precedente vi abbiamo scritto tutti i passaggi della ricetta per la pasta con la stroncatura calabrese tradizionale. Con il corso del tempo e soprattutto con la diffusione di questa tipologia di pasta sono state realizzate tantissime varianti. Tra le più comuni c’è senza dubbio la stroncatura calabrese con la ‘nduja, forse l’alimento più identitario della nostra cucina.

Come fare la pasta alla stroncatura con ‘nduja? Nulla di più semplice. Basta aggiungere la ‘nduja direttamente nel sugo. Quanta? Dipende dal grado di piccantezza dell’insaccato, quindi il consiglio è spassionato è di provare prima la ‘nduja. 

Un’altra variante che spopola è la stroncatura calabrese con tonno. Assolutamente da provare: rispetto alla ricetta tradizionale bisogna sostituire le alici con il tonno (è consigliato ovviamente quello fresco). I

nfine, vogliamo anche ricordare che in molti aggiungono alla ricetta originale anche i pomodori secchi. Quest’ultima sicuramente una variante più ricca e saporita per questo suggeriamo di stare attenti alle dosi del sale

Stroncatura calabrese: storia e curiosità

Non è possibile datare con relativa precisione la data di nascita della stroncatura calabrese. La storia di questa pasta è comunque legata a doppio filo con il mondo rurale: nasce infatti dagli scarti di tutte le farine e le crusche dopo la molitura. Con l’insieme di questi ‘scarti’ veniva realizzata una pasta molto ruvida che se dal gusto avido veniva data agli animali. A causa dell’insana provenienza la stroncatura inizialmente era illegale. È stata vietata ufficialmente per molto tempo e si trovava solo ‘sottobanco’, quasi come fosse un prodotto di contrabbando, in alcune botteghe.

Oggi la produzione della stroncatura rispetta ovviamente le norme igieniche ed ha ottenuto la denominazione PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali). Si trova in tutti i supermercati, botteghe e mercati della provincia di Reggio Calabria ed anche su molte piattaforme di e-commerce.

In molti sui motori di ricerca digitano le parole “stroncatura calabrese illegale”. Ecco vogliamo assolutamente dirvi che ormai questa pasta buonissima non è assolutamente illegale.

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